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i luoghi ed i porti

 

IL MEDIOEVO NEL GARGANO E NELLE ISOLE TREMITI

 

Il monachesimo medievale era alla ricerca di luoghi isolati e quindi quando il contesto storico lo permise ci furono insediamenti monastici anche nelle isole Tremiti e nel promontorio del Gargano. Quest'ultimo territorio in epoca longobarda fu però interessato dal c.d. "culto micaelico " (ovvero per San Michele Arcangelo) e proprio nel Gargano fu stabilito un importantissimo santuario nell'attuale Monte Sant'Angelo. Qualche tempo dopo arrivarono qui i primi cavalieri normanni molto interessati a tale culto e quindi una fase del tutto nuova della storia del Sud dell'Italia, in un certo senso, ebbe il suo inizio proprio in questi luoghi. Fra l'altro funzionò presto un comitato garganico (Honor Montis Sancti Angeli ). Nell'ambito delle frequentazioni di Monte S.Angelo i normanni ebbero i primi contatti con Melo da Bari, organizzatore di rivolte contro i bizantini.

Nel promontorio ci furono comunque diversi insediamenti monastici. Fra questi quello relativo all'abbazia di Santa Maria di Pulsano che fu fondata nel VI secolo (ad una decina di km da Monte Sant'Angelo) ma che successivamente passò prima agli eremiti collegati alla congregazione dei Pulsanesi (costituita da Giovanni da Matera nella solitaria valle di Pulsano) e successivamente ad altre organizzazioni (inclusa quella dei celestiniani ). Diverse furono invece le vicende delle presenze monastiche sul Monte Sacro e nelle vicini isole Tremiti. In quest'ultime alcuni eremiti arrivarono presumibilmente nella prima epoca cristiana e la successiva abbazia per qualche tempo ebbe relazioni con Montecassino. 


abbazia di S.Maria di Pulsano in una zona montagnosa
dove alcune grotte furono utilizzate dagli eremiti

Va poi detto che diversi pellegrini, prima di imbarcarsi per la Terra Santa, sostavano volentieri nella zona e che cittadine come Vieste, Vico, Peschici, Rodi Garganico ecc. ebbero degli abitati medievali spesso soggetti alle incursioni di saraceni e slavi.  Sovente ebbe un qualche rilievo il commercio del legname ed in qualcuno dei luoghi citati c'erano semplici approdi per trasporti in mare di breve raggio.

Tutti questi luoghi sono attualmente sotto un'unica diocesi che in epoca antica aveva sede a Siponto, finchè questa città non rimase distrutta per via di un terremoto o di gravi eventi bellici. L'antica città, in tutti i casi diventata insalubre, fu tuttavia sostituita nel suo ruolo dall'attigua Manfredonia che per l'occorrenza fu costruita per volontà di Manfredi, figlio dell'imperatore Federico II. E con l'occasione va ricordato che Siponto fu un importante e florido porto che - per il suo rilievo- nell'anno 668 era stato conquistato dal Ducato longobardo di Benevento. Secondo le narrazioni agiografiche il vescovo dell'antica Siponto (Lorenzo Maiorano) era stato coinvolto nell'apparizione dell'Arcangelo San Michele del maggio 490 nella famosa grotta del Gargano.

Siponto beneficiò molto dalle frequentazioni conseguenti al culto di San Michele Arcangelo nel Gargano e nell'VIII secolo divenne anche Gastaldato longobardo. Con i bizantini le cose andarono quasi un pò meglio ma nel 910 la città portuale fu attaccata dal califfo Alliku e si ebbe un periodo di incertezza. La situazione fu  nuovamente buona quando i normanni incominciarono ad essere più presenti in zona. Nell'anno 1050 papa Leone IX visitò la grotta di Monte Sant'Angelo e tenne un concilio provinciale a Siponto. Poco più tardi nell'Adriatico iniziò lo scontro tra Veneziani e Bizantini da una parte e Normanni dall'altra. Questi ultimi tentavano infatti di estendere i loro domini oltre la Puglia (ed infatti Roberto il Guiscardo , mentre era preso dalle sue nuove imprese, morì (1085) nell'isola di Cefalonia). Contrasti con i veneziani ecc. comunque ci furono anche ai tempi di Federico II ed infatti il castello di Vieste ed altre fortificazioni risalgono all'epoca sveva. Va ovviamente valutato che sul lato opposto dell'Adriatico c'erano la Repubblica di Ragusa (ora Dubrovnik) e il porto di Durazzo talora controllato da normanni/svevi/angioini successivamente anche da Venezia.


veduta isola di San Nicola e dell'abbazia fortificata, foto Iride G. 2004

Nelle Tremiti, tranne le presenze precedenti di piccoli gruppi di eremiti, i monaci benedettini arrivarono- in modo organizzato- nell'XI secolo e costruirono- nell'isola di San Nicola- l'Abbazia di Santa Maria a Mare. Questo monastero ebbe un periodo di splendore, ma varie situazioni (inclusi l'allentamento dei rapporti con Montecassino, i contestati contatti con i Dalmati ecc.) indussero le autorità religiose a sostituire i monaci rimasti con un gruppo di cistercensi finchè non ci furono seri problemi con i corsari dalmati. Nel 1412 il papa infine inviò alcuni monaci lateranensi. L'abbazia di Santa Maria di Calena a Peschici fu probabilmente pertinenza dei monaci delle Tremiti dal XV secolo.


San Nicola: scogliere e monastero; foto Iride G. 2004


ruderi dell'abbazia SS.Trinità sul Monte Sacro - Mattinata (foto PaoloLatino/wiki)


il castello di Monte Sant'Angelo nel Gargano - vecchia foto
Nella cittadina ci sono diversi monumenti medievali come a parte documentiamo
Fortificazioni e castelli in genere di fondazione sveva non mancano in altre cittadine
del Gargano (Vico, Vieste, Carpino ecc.)

 


chiesa di Santa Maria Maggiore di Siponto nei pressi di Manfredonia
foto Alupus, wikimedia
Molto del romanico pugliese ebbe il suo inizio in questa ricca città di mare.
Non distante da questi luoghi anche l' Abbazia di San Leonardo in Lama Volara che
dal 1291 fu gestita dall'Ordine Teutonico. Era annesso un ospedale per crociati e pellegrini
 


antico volume sui vescovi di Siponto


 

 

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