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documentazione

 

I CAVALIERI OSPITALIERI FRA RODI E MALTA

 

Questo ordine cavalleresco- di impronta religiosa- fu fondato, in occasione delle Crociate in Terrasanta,  nell'XI secolo e la sua denominazione originaria era quella di "cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni in Gerusalemme" (sinteticamente i cavalieri "ospitalieri").


 fortezza di Margat, controllata dagli Ospitalieri per qualche tempo

Gli aderenti all'Ordine inizialmente si occupavano della gestione di un ospizio a Gerusalemme ma la loro evoluzione fu presto in senso militare e quindi, come anche i cavalieri templari, parteciparono a molte battaglie. Furono presenti in diverse fortificazioni e fra queste anche nel celebre "krak dei cavalieri". Gli ospedalieri-grazie a cospicue donazioni e lasciti- furono anche in grado di riprendersi dopo la dura sconfitta dei crociati ad Hattin (luglio 1187) e la successiva caduta di Gerusalemme (ottobre 1187).

Tuttavia la loro presenza in Terrasanta si concluse -di fatto- nel 1291 con la caduta di San Giovanni d'Acri. Da quell'anno l'Ordine ebbe alcune sedi provvisorie (Cipro inclusa).

All'inizio del XIV secolo nell'intento di avere una loro autonomia, i cavalieri ospitalieri iniziarono ad occupare l'isola di Rodi la cui conquista fu completata nel 1309. Da tale momento divennero pertanto i "cavalieri di Rodi". Poco dopo acquisirono parte del patrimonio dei templari in diversi luoghi d'Europa (quest'altro ordine era stato infatti sciolto dopo le iniziative di Nogaret, Filippo il Bello ecc.).


Rodi: porta d'Amboise nell'ambito delle fortificazioni realizzate dai cavalieri
Moltedi queste furono approntate da Fabrizio del Carretto (originario di Finale Ligure)

foto © Orjan L°nning/dreamstime

Oltre che a Rodi i cavalieri avevano castelli in diverse altre isole minori dell'Egeo (Coo, Calimno, l'avamposto di Castelrosso ecc.) ed anche in alcuni porti sulla costa turca. Per un pò di tempo anche grazie ad accordi con crociati e repubbliche marinare ebbero anche una base a Smirne, ma non furono in grado di fronteggiare le truppe di Tamerlano. Uno dei loro castelli sulla costa turca fu Bodrum, luogo che fu controllato dagli ospitalieri dal 1403 circa al 1522. Dopo la caduta di Costantinopoli (1453) queste munite posizioni dei cavalieri nell'Egeo infastidivano molto gli ottomani anche perchè Rodi Ŕ a metÓ strada fra Istanbul ed Alessandria d'Egitto. Lo stesso Solimano volle essere presente anche all'attacco decisivo.


un angolo a Rodi, foto Pavel Bernshtam, Dreamstime


il castello di San Pietro a  Bodrum sulle coste turche
l'isola di Coo è molto vicina a Bodrum

A Rodi, che dopo aspre battaglie  furono costretti ad abbandonare nel 1522, i cavalieri hanno lasciato diverse evidenze anche se talora abbondantemente restaurate. E fra queste: la via dove avevano i palazzi delle varie "lingue", il palazzo del Gran Maestro ecc. Anche nel citato castello di Bodrum si hanno varie torri nazionali


esempio di galea dei cavalieri, foto Thyes, wikipedia

Dopo l'allontanamento da Rodi ed un altro periodo transitorio, i cavalieri ottennero il consenso del papa, dell'imperatore del Sacro Romano Impero e del Re di Sicilia per sistemarsi a Malta (divenendo quindi "cavalieri di Malta"). Da tale ultima isola spesso muovevano le navi che contrastavano la flotta islamica. Fra l'altro parteciparono allo scontro navale di Lepanto nel 1571, poco successivo al grande assedio che subirono nell'isola. Nel 1565 infatti l'impero ottomano tent˛ con alcuni mesi di assedio di sbarazzarsi dei cavalieri, ma quest'ultimi riuscirono a respingere i turchi.


castello a Malta

Sull'isola i cavalieri poterono quindi fermarsi fino all'epoca di Napoleone. Nel 1798 iniziò pertanto il periodo dell'esilio. Ancora successivamente i cavalieri organizzati nello SMOM ottennero il riconoscimento come ente internazionale di diritto pubblico. Sede di prestigio dei cavalieri a Roma è la villa del Priorato all'Aventino (ed alla stessa Ŕ annessa l'unica chiesa realizzata da Giovan Battista Piranesi)


la fortezza crociata in San Giovanni d'Acri in francobollo dello SMOM
Scavi hanno consentito di riportare alla luce gli ambienti utilizzati dagli Ospedalieri



l'edificio dei cavalieri a Roma, foto ap 2009




interno della chiesa del Priorato all'Aventino

 

 

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